Famiglia: Atyidae Nome comune: Gambero di vetro Morfologia:Il carapace, perlopiù trasparente, presenta lungo i fianchi dei puntinirossi della grandezza di circa 1 mm disposti in tre file parallele. Lalunghezza massima è di circa 6 cm (solo gli esemplari adulti e nutritianche con mangime per pesci tropicali); di norma, se il gamberettomangia solo alghe e microcrostacei che trova in acquario, non cresceràpiù di 5 cm.Per riconoscere il maschio dalla femmina bisogna porremolta attenzione. Riproduzione:Lefemmine trattengono le uova per circa 25-30 giorni, aerandole con leappendici natatorie. Per ricreare le condizioni naturali catturiamo lefemmine piene di uova e le trasferiamo in una vaschetta di una decinadi litri in cui inseriamo un ciuffetto di muschio di giava(Vesiculariadubyana (muschio di Giava)), che la femmina può usare come riparo eutilizzando l'acqua della vasca di comunità. Applichiamo unaleggerissima filtrazione e attendiamo che avvengano deposte le uova, inmedia dopo 25-30 giorni dalla fecondazione. Prendiamo la femmina dopoche questa ha liberato le uova e la rimettiamo nella vasca iniziale.Tornando alla vaschetta di riproduzione, una volta tolta la femmina,utilizziamo un tubino per aerazione per sifonare i piccolissimigamberetti e li mettiamo in un contenitore di circa un litro con unaleggera aerazione. Solitamente non tutte le uova si schiudono,preleviamo le uova che giacciono sul fondo e le mettiamo in un piccolocontenitore con acqua dolce, lì le uova continuano a schiudersi permolti giorni, e così facendo si potranno raccogliere ancora decine digamberetti. Tornando alla vaschetta in cui ho trasferito i gamberetti,si prepara un’acqua leggermente salata, miscelando acqua di rubinetto (450 ms/cm) con sale marino e portando il tutto ad una densità di circa1012. Come illuminazione utilizzo una luce non troppo forte e creodelle zone di ombra nella vaschetta. Facendo cambi acqua in giornialterni circa del 90% e aumentando le dimensioni della vaschetta inproporzione alla crescita dei gamberetti, si ottengono dei gamberettidi circa 0,5 centimetri nell’arco di un mese. A questo punto sicomincia ad abbassare la salinità portandola ai valori desiderati inmodo graduale. Cosa molto importante è tenere sotto controllo laproliferazione batterica, molto pericolosa specie nel momento in cui ipiccoli crostacei fanno la muta, inoltre i residui delle mutecontribuiscono ad aumentare il rischio di inquinamento. Questipiccolissimi gamberetti (da notare che le uova sono di dimensioniveramente minime, meno di un millimetro), sono dei divoratoriinsaziabili, quindi bisogna offrire loro già dai primi giorni di vitauna dieta adeguata. Come nutrimento si può dare loro una cultura dialghe verdi ed in seguito, quando saranno più grandi, si offrirannoloro mangimi vari finemente sminuzzati. Comportamento:Molto pacifico, timido, di abitudini crepuscolari o notturne, è moltoadatto all'acquario di comunità con pesci tranquilli e di piccolagrandezza. Il nostro amico è un animale sociale, ama stare con altriesemplari della sua specie. Se in acquario vi sono poche caridine cidovremo rassegnare a vederle raramente; al contrario, quando sono innumero sufficiente da formare un "branco" si sentono a loro agio e levedremo addirittura nuotare da un angolo all’altro dell’acquario. Perun acquario di 60 litri direi che il numero minimo perché le caridinesi sentano al sicuro sia 15-20. Alimentazione:Si nutre di tutto ciò che trova sul fondo, in particolar modo dellealghe infestanti, e, per questo motivo, è considerato un ottimopulitore. Ambientazione acquario:Valori dell' acquaTemp. 24° / 27° Durezza 10° / 30° dGh PH 6,5 / 7,5.E’ necessario inoltre che ci sia una folta vegetazione dove trovarerifugio e che non ci siano in vasca coinquilini aggressivi o troppograndi; anche l’illuminazione dell’acqaurio ha un ruolo importante.Qualora vi sia tanta luce e poche caridine possiamo scordarci divederle di giorno.
Per altre delucidazioni vi aspettiamo sul nostro forum.