trudina
Interessato

Karma: 1
Offline
Posts: 194
|
 |
« il: Novembre 07, 2010, 07:16:45 » |
|
Apro questo topic perchè fors epotrà aiutare qualcuno prima che sia troppo tardi....
Il Camallanus è un verme, detto anche verme dalla testa a fresa (per via della forma dell'apparato boccale), un parassita dell'intestino retto del pesci. Si ritiene che le larve di questo parassita vengano trasmesse attraverso le feci di un ospite portatore infetto - pare che i Copepodi possano fsvolgere questo compito -. E' comunque certo che anche i piccoli pesci parassitati possono essere veicoli di trasmissione nei pesci più grandi, loro predatori. E' molto facile osservare a occhio nudo la presenza di questi vermetti, soprattutto quando il pesce è tranquillo si possono notare dei piccoli filini o segmentini rossi pendere dal suo ano - proprio colore "rosso sangue" -. Appena il pesce si muove i vermi si ritraggono improvvisamente nell'intestino. A volte è anche possibile che l'orifizio anale si dilati molto e sia visibilmente rosso. Grazie a 2 valve laterali provviste di alcune escrescenze longitudinali rigide questo verme aderisce saldamente alle pareti dell'intestino restando fissato in questo modo, pende dall'ano del pesce quando questo resta fermo, per poi ritrarsi prontamente appena il pesce esegue un rapido movimento. Il parassita provoca ischemia (riduzione del flusso sanguigno, nel caso specifico a livello intestinale) e conseguente necrosi dei tessuti interessati. In seguito, il verme si trasferisce in un altro punto dell'intestino, innescando sulla parte morta attacchi batterici, quindi minando ulteriormente le condizioni generali di salute dell'ospite. Si vedono bene soprattutto alle prime accensioni delle luce della vasca. La loro dimensione varia a seconda della specie e del sesso, le femmine possono raggiungere i 15 mm, i maschi soltanto i 4 mm. I pesci che si ammalano non sono subito visibili, ci vuole tempo perchè il verme si aggrappi con la bocca alla parete intestinale, che viene perforata in più punti, lasciando penetrare altri agenti patogeni, portando il pesce alla morte . I sintomi , a parte il verme che fuoriesce dall'ano del pesce, sono la richiesta di cibo, ma un deperimento continuo e il respiro veloce ( a quanto ho notato)
Come cure si può usare flubendazolo, levamisolo o metronidazolo. Dato che in commercio, come sappiamo, i medicinali per pesci sono stati ritirati, si posso utilizzare medicinali per cani e gatti purchè contengano questi principi attivi
FLUBENOL: flubendazolo, confezione con concentrazione al 5%. I dosaggi trovati su internet variano da 200 mg ogni 100 litri, a 400mg (Flubenol 5%) x 100l x 7gg. Comunque, dopo 3-4gg devono esserci ampi segni di guarigione (ritorno dell'appetito ad es.) e dopo 7gg va effettuato un ampio cambio d'acqua (per me 50%)". Sembra però che il Flubenol non abbia effetti sulle larve e si rischia le recidive.
ASCARILEN (levamisolo al 2,64%): confezione da 10 ml. Costa poco + di 8 euro I dosaggi variano a seconda delle esperienze: 1) 10 ml di ascarilen in 400 ml d'acqua e poi usare 1,5 ml di soluzione per 10 litri 2) 2,5 ml di ascarilen per 100 litri 3) 5 ml per 100 litri d'acqua
Il medicinale è abbastanza tollerato dai pesci perciò lo si può tenere nella vasca di quarantena finchè non vengono espulsi i vermi dai pesci, generalmente avviene in breve tempo anche dopo 4 ore. Animali che stanno in buone condizioni possono essere mantenuti a bagno anche per 24 ore, poi è necessario un buon cambio d'acqua nella vasca da quarantena e un trattamento anche della vasca madre
DRONCIT (proziquantel): compresse (6 compresse a 18,50E) Il dosaggio trovato su internet (e somministrato a pesci discus) è stato di 1 compressa ogni 20 litri d'acqua.
Questo è frutto del mio studio su internet, spero possa essere utili a tutti Silvia
|